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.Beni paesaggistici



mappa liguria vincoli paesaggistici

Beni Paesaggistici: in generale

Le condizioni affinché si possa parlare di bene paesaggistico sono specificate nella Parte III – Beni Paesaggistici del Codice dei beni culturali e del paesaggio (in particolare cfr. gli artt. 134, 136, 138, 141 e 142).
Sono beni paesaggistici:

a) le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale o di singolarità geologica;
b) le ville, i giardini e i parchi, non tutelati dalle disposizioni della Parte seconda del presente codice, che si distinguono per la loro non comune bellezza;
c) i complessi di cose immobili che compongono un caratteristico aspetto avente valore estetico e tradizionale, ivi comprese le zone di interesse archeologico;
d) le bellezze panoramiche considerate come quadri e così pure quei punti di vista o di belvedere, accessibili al pubblico, dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze.


Quando il proprietario del bene è soggetto alle disposizioni di legge

Il bene paesaggistico può definirsi tale nei seguenti casi:

- nel caso sia stata decretata una specifica dichiarazione di notevole interesse pubblico ;
- i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare;
- i territori contermini ai laghi compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi;
- i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna;
- le montagne per la parte eccedente 1.600 metri sul livello del mare per la catena alpina e 1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole;
- i ghiacciai e i circhi glaciali;
- i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonché i territori di protezione esterna dei parchi;
- i territori coperti da foreste e da boschi, ancorché percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dall'articolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227
- le aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici;
- le zone umide incluse nell'elenco previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448;
- l) i vulcani;
- gli immobili e le aree tipizzati, individuati e sottoposti a tutela dai piani paesaggistici previsti dagli articoli 143 e 156.


La tutela ambientale ed il ruolo di questa Soprintendenza

Qualsiasi intervento su beni paesaggisti che modifichi l’aspetto paesaggistico, ovvero che riguardi l’aspetto esterno dell’immobile, deve essere realizzato a seguito di specifica Autorizzazione paesaggistica.
Il proprietario dovrà chiedere all’ente preposto alla tutela (che è la Regione Liguria, la quale può delegare tale attività alla Provincia, al Comune o ad altri enti locali sovracomunali) il suddetto titolo abilitativo.
A questa Soprintendenza spetta (Codice , D. Lgs 42/2004, art. 146) il rilascio del parere di merito richiesto dall'Amministrazione competente al rilascio dellAutorizzazione Paesaggistica (la Regione o, a seconda dei casi la Provincia o il COmune) oppure in sede di Conferenza dei Servizi.


Come verificare la presenza di un’area a vincolo ambientale

La presenza del vincolo paesaggistico può essere accertata dal proprietario rivolgendosi all’Ente territoriale di competenza (nel proprio Comune si possono reperire le informazioni).

La cartografia delle aree a vincolo paesaggistico è disponibile in varie versioni: